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Parole che contengono 除:
消除 (xiāo chú) 除 (chú) 除了 (chú lě) 除以 (chú yǐ) 除夕 (Chú xī) 除法 (chú fǎ)| Pronuncia (pinyin) | Chú xī |
|---|---|
| Cinese tradizionale | 除夕 (uguale al semplificato) |
| Livello HSK | — |
| Genere | sostantivo |
| Categoria | costumiricorrenzetradizione |
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Significato del nome e origini
Il nome esprime l’idea del congedo dal vecchio anno: 除 (chú) significa «rimuovere», «eliminare» o «congedare», mentre 夕 (xī) indica la «sera». 除夕 (Chúxī) designa quindi la sera in cui si lascia alle spalle l’anno trascorso e si accoglie quello nuovo. La definizione del primo mese dell’anno fu stabilizzata in età Han(汉朝): nel 104 a.C., durante il regno dell’imperatore Wu, la riforma del calendario Tàichū (太初历, Tàichūlì, «calendario della Grande Origine») fissò l’inizio dell’anno nel primo mese. Le spiegazioni popolari delle usanze della festa appartengono invece al folklore: la più nota racconta del mostro Nián (年, «anno»), che sarebbe stato respinto con il colore rosso, la luce e i rumori forti. In alcune versioni moderne compare anche una bestia chiamata Xī (夕, «sera»), ma questa narrazione non costituisce un’origine storica accertata della parola 除夕 (Chúxī).
Le tradizioni principali
La vigilia è un momento di forte valenza simbolica, incentrato sulla famiglia e sul rinnovamento. Le pratiche descritte variano secondo la regione, la comunità, la tradizione familiare e il contesto urbano o rurale; non tutte sono osservate nello stesso modo in ogni parte della Cina o nelle comunità cinesi all’estero.
- La cena di riunione (年夜饭, Niányèfàn, «cena della notte di Capodanno») è il cuore della serata. Le famiglie si riuniscono per un banchetto abbondante, spesso composto da pietanze di valore augurale. Nel Nord della Cina sono tradizionali i ravioli 饺子 (jiǎozi, «ravioli cinesi»): la loro forma ricorda gli antichi lingotti e richiama la prosperità; inoltre il nome viene talvolta associato per omofonia a 交子 (jiāozǐ, «passaggio all’ora zǐ»), cioè al momento in cui il vecchio anno cede il posto al nuovo. Nel Sud sono diffuse, con numerose varianti regionali, pietanze come il pesce 鱼 (yú, «pesce»), collegato per omofonia a 余 (yú, «surplus, abbondanza»), e il dolce di riso glutinoso 年糕 (niángāo, «torta dell’anno»), il cui nome richiama 年年高 (niánnián gāo, «sempre più in alto ogni anno»).
- Veglia di Capodanno (守岁, Shǒusuì, «vegliare sull’anno»): nota anche come 熬年 (Áonián, «restare svegli attraversando l’anno»), consiste nel rimanere svegli fino a tarda notte o fino all’alba. Tradizionalmente gli anziani vegliano per salutare il vecchio anno, mentre i giovani esprimono così l’augurio di longevità ai genitori. Le luci rimangono accese e, in passato, si manteneva vivo il fuoco domestico come simbolo di luce, continuità e speranza per l’anno nuovo.
- Decorazioni e offerte: prima della cena si espongono i 年红 (Niánhóng, «rossi di Capodanno»), cioè decorazioni rosse come i distici augurali 春联 (Chūnlián, «distici di primavera»), le immagini delle divinità protettrici delle porte e il carattere 福 (fú, «fortuna» o «felicità»). In molte famiglie si presentano inoltre offerte agli antenati prima del pasto, includendo simbolicamente i defunti nella riunione familiare.
- Il denaro augurale (压岁钱, Yāsuìqián, «denaro che tiene lontano il male dell’anno»): bambini e giovani ricevono somme di denaro in buste rosse, 红包 (hóngbāo, «busta rossa»). In origine erano diffusi anche amuleti monetiformi non spendibili, destinati a proteggere i più piccoli dagli influssi maligni; oggi il dono esprime soprattutto un augurio di protezione, fortuna e prosperità per l’anno nuovo.
Poiché la vigilia rappresenta un passaggio simbolico, in molte famiglie e regioni si osservano precauzioni tradizionali volte a non compromettere la fortuna dell’anno entrante. Si tratta di credenze popolari, la cui diffusione e osservanza variano notevolmente.
- Evitare parole infauste: in alcune famiglie si evitano espressioni associate alla morte, alla malattia o alla sfortuna. Anche un rifiuto diretto può essere sostituito da formule positive come 有了 (yǒu le, «ne ho già»), per non iniziare l’anno con una negazione.
- Attenzione agli oggetti: rompere un piatto o un bicchiere è tradizionalmente considerato di cattivo auspicio. Si può allora pronunciare 岁岁平安 (suìsuì píng’ān, «pace e sicurezza anno dopo anno»), sfruttando l’assonanza tra 碎 (suì, «rompersi») e 岁 (suì, «anno») per trasformare simbolicamente l’incidente in un augurio.
- Niente "sprechi" o perdite: Tradizionalmente si evita di buttare la spazzatura o l'acqua sporca fuori di casa, per non "gettare via" la ricchezza e la fortuna accumulatesi durante l'anno .
- Il pesce non si «gira»: in alcune regioni si evita di capovolgere il pesce nel piatto, per non «rovesciare» simbolicamente la fortuna, e se ne lascia una parte per il giorno seguente. Il gesto richiama l’augurio 年年有余 (niánnián yǒuyú, «che vi sia abbondanza ogni anno»), basato sull’omofonia tra 余 (yú, «surplus») e 鱼 (yú, «pesce»).