- 三轮车 (sān lún chē) — triciclo, risciò, risciò a pedali
- 黄包车 (huáng bāo chē) — risciò
Parole che contengono 人:
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|---|---|
| Cinese tradizionale | 人力車 |
| Livello HSK | HSK-5HSK-6 |
| Genere | sostantivo |
| Categoria | automezzicostumiculturasocietàtradizioneturismo |
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Il 人力车 è un veicolo leggero a due ruote destinato al trasporto di passeggeri e trainato da una persona. In italiano è comunemente chiamato «risciò», parola derivata dal giapponese jinrikisha (人力車), letteralmente «veicolo a forza umana». Tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo divenne uno dei mezzi più riconoscibili delle città dell’Asia orientale e, in Cina, un simbolo ambivalente di modernizzazione urbana e sfruttamento del lavoro.
1. Origine del risciò
Il risciò moderno comparve in Giappone intorno al 1869, nei primi anni dell’epoca Meiji. L’identità del suo inventore non è accertata in modo definitivo.
- Una tradizione ne attribuisce l’invenzione a tre artigiani giapponesi: 和泉要助 (Izumi Yōsuke), 鈴木徳次郎 (Suzuki Tokujirō) e 高山幸助 (Takayama Kōsuke).
- Un’altra versione la collega al missionario battista statunitense Jonathan Goble, indicato in alcune fonti anche come Jonathan Scobie, che avrebbe costruito un veicolo per la moglie con difficoltà motorie.
2. Introduzione e diffusione in Cina
Il risciò fu introdotto a Shanghai dal Giappone nel 1874. L’iniziativa viene associata a un imprenditore francese indicato nelle fonti come Menard o Ménard, che nel 1873 aveva presentato alle autorità delle concessioni straniere un progetto per istituire il servizio. Dal gennaio 1874 furono autorizzate le prime licenze.
| Data | Luogo | Evento |
| 1869 circa | Giappone | Comparsa del risciò moderno |
| 1873 | Shanghai | Presentazione del progetto per un servizio di vetture a trazione umana |
| 1874 | Shanghai | Introduzione delle prime vetture dal Giappone e rilascio delle licenze |
| 1882 circa | Tianjin | Diffusione del nuovo mezzo di trasporto |
| 1886 circa | Pechino | Comparsa degli 人力车 nelle strade della capitale |
3. Denominazioni cinesi
Il nome più generale è 人力车 (rénlìchē), «veicolo a forza umana». Nella Cina moderna furono però usate varie denominazioni, legate alla provenienza del mezzo, alle caratteristiche tecniche o alle consuetudini regionali.
| Termine | Pinyin | Significato e uso |
| 人力车 | rénlìchē | termine generale: veicolo a trazione umana |
| 东洋车 | dōngyángchē | «vettura orientale/giapponese», dal luogo di provenienza |
| 洋车 | yángchē | «vettura straniera», denominazione particolarmente associata a Pechino e alla Cina settentrionale |
| 黄包车 | huángbāochē | denominazione divenuta tipica di Shanghai; dal 1913 le vetture pubbliche furono dipinte di giallo |
| 胶皮车 | jiāopíchē | «vettura con pneumatici di gomma», forma diffusa soprattutto nella Cina settentrionale |
| 车夫 | chēfū | conducente o tiratore della vettura |
4. Un sistema di trasporto e di lavoro
Il risciò ebbe successo perché era relativamente rapido, flessibile e adatto alle strade strette. Poteva essere chiamato direttamente lungo la via e raggiungeva quartieri non serviti dai mezzi collettivi. Non fu però sempre più economico di tram e altri trasporti pubblici: il rapporto fra le tariffe variava secondo città, periodo e percorso.
Il settore impiegò un numero molto elevato di lavoratori, spesso migranti rurali privi di capitale. Molti 车夫 non possedevano la vettura, ma la noleggiavano quotidianamente da una rimessa o da un’impresa, versando una quota prima di poter ricavare il proprio guadagno.
- 车厂 (chēchǎng) indicava la rimessa o l’impresa che custodiva e affittava le vetture.
- 车份儿 (chēfènr) indicava, nel lessico pechinese, la quota di noleggio dovuta dal conducente.
- Il lavoro richiedeva uno sforzo fisico intenso ed esponeva a incidenti, malattie, intemperie e forte instabilità economica.
5. Modernizzazione e conflitto sociale
Il 人力车 fu moderno per struttura, organizzazione commerciale e inserimento nella nuova mobilità urbana; al tempo stesso dipendeva dall’impiego estremo della forza fisica. Questa contraddizione divenne particolarmente evidente con l’introduzione di tram, autobus, automobili e tricicli.
- I nuovi mezzi aumentarono velocità e capacità di trasporto.
- La concorrenza mise in pericolo il reddito di migliaia di conducenti.
- In alcune città le tensioni sfociarono in proteste e conflitti contro i servizi tranviari.
6. Il risciò nella letteratura: 骆驼祥子
Il più celebre ritratto letterario del mondo dei conducenti è 骆驼祥子 (Luòtuo Xiángzi), romanzo di 老舍 (Lǎo Shě), noto in italiano come Il ragazzo del risciò o Cammello Xiangzi. L’opera fu pubblicata a puntate fra il 1936 e il 1937 e successivamente in volume.
祥子 (Xiángzi) è un giovane conducente nella Pechino degli anni Venti. Desidera acquistare una vettura propria per conquistare autonomia economica, ma guerre, violenza, sfruttamento e disgrazie personali distruggono ripetutamente il suo progetto. Il romanzo non presenta soltanto una generica «discesa nella disperazione»: mostra come l’ideale individuale di autosufficienza venga progressivamente logorato dalle strutture sociali e dalla precarietà.
- 洋车夫 (yángchēfū) — conducente di risciò.
- 买车 (mǎi chē) — acquistare una vettura; aspirazione centrale del protagonista.
- 车厂 (chēchǎng) — rimessa e impresa di noleggio, ambiente importante del romanzo.
7. Dal trasporto quotidiano alla rappresentazione turistica
Il tradizionale risciò a due ruote trainato a piedi non è più un normale mezzo di trasporto urbano in Cina. Occorre inoltre distinguerlo dai tricicli turistici oggi presenti in alcuni quartieri storici.
| Veicolo | Cinese | Struttura | Uso prevalente |
| Risciò tradizionale | 人力车 / 黄包车 | due ruote; trainato a piedi | trasporto urbano storico |
| Triciclo a pedali | 人力三轮车 | tre ruote; azionato a pedali | trasporto locale o turistico |
| Triciclo motorizzato | 机动三轮车 | tre ruote; dotato di motore | trasporto di persone o merci |
8. Una memoria ambivalente
Il risciò è oggi un oggetto storico e un potente simbolo culturale. Può evocare il paesaggio urbano della Pechino o della Shanghai repubblicane, ma anche la durezza delle disuguaglianze sociali.
- Come innovazione tecnica, contribuì alla mobilità delle città moderne.
- Come sistema economico, offrì lavoro a molti migranti ma li sottopose spesso a condizioni estremamente precarie.
- Come immagine turistica, può trasformare una storia di fatica in un elemento pittoresco.
- Come soggetto letterario e museale, permette di riflettere sui costi umani della modernizzazione.
9. Sintesi terminologica
| Caratteri | Pinyin | Traduzione |
| 人力车 | rénlìchē | risciò; veicolo a trazione umana |
| 黄包车 | huángbāochē | risciò giallo; denominazione storica soprattutto shanghaiese |
| 洋车 | yángchē | vettura straniera; risciò |
| 车夫 | chēfū | conducente o tiratore |
| 车厂 | chēchǎng | rimessa o impresa di noleggio |
| 车份儿 | chēfènr | quota giornaliera di noleggio |
| 三轮车 | sānlúnchē | triciclo |