- 三轮车 (sān lún chē) — triciclo, risciò, risciò a pedali
- 人力车 (rén lì chē) — risciò
Parole che contengono 黄:
黄 (huáng) 黄了 (huáng le) 黄包车 (huáng bāo chē) 黄灯 (huáng dēng) 黄片 ( huáng piàn) 黄瓜 ( huáng guā) 黄色 (huáng sé) 黄豆 (huáng dòu)| Pronuncia (pinyin) | huáng bāo chē |
|---|---|
| Cinese tradizionale | 黃包車 |
| Livello HSK | HSK-5HSK-6 |
| Genere | sostantivo |
| Categoria | automezzicostumiculturasocietàtradizionetrasportiturismo |
Nessuna frase d'esempio disponibile per questo termine.
Il risciò nacque in Giappone (日本, Rìběn) nel 1869 e fu introdotto a Shanghai (上海, Shànghǎi) nel 1873 da un commerciante francese; da qui si diffuse rapidamente in altre città, tra cui Pechino (北京, Běijīng) e Tianjin (天津, Tiānjīn). La denominazione 黄包车, letteralmente «veicolo dal rivestimento giallo», si affermò gradualmente dopo che, intorno al 1913, le autorità di Shanghai (上海, Shànghǎi) disposero che le carrozzerie dei risciò fossero verniciate di giallo, nell’ambito di un tentativo di regolamentarne e uniformarne la gestione.
La storia del risciò riguarda non soltanto il veicolo, ma anche le condizioni sociali dei suoi conducenti. Provenienti in larga parte dagli strati più poveri della popolazione, essi raramente possedevano il mezzo e dovevano quindi affittarlo dalle società di gestione. A fronte di un lavoro fisicamente estenuante, ricevevano guadagni modesti e vivevano spesso in condizioni di estrema precarietà. Nel 1930, a Shanghai (上海, Shànghǎi), circa 80.000 persone traevano sostentamento dalla conduzione dei risciò, in un mercato del lavoro caratterizzato da una concorrenza molto intensa.
La figura del conducente di risciò ha lasciato un’impronta profonda nella letteratura e nell’arte cinesi. Nel romanzo Il ragazzo del risciò (骆驼祥子), Lao She (老舍, Lǎo Shě) narra la vicenda tragica di Xiangzi (祥子, Xiángzi), un giovane conducente di Pechino (北京, Běijīng) che, dopo ripetute avversità, perde progressivamente ogni speranza. L’opera è divenuta una delle rappresentazioni più emblematiche della vulnerabilità sociale dei conducenti di risciò. Anche autori come Lu Xun (鲁迅, Lǔ Xùn) e Yu Dafu (郁达夫, Yù Dáfū) hanno raffigurato nelle loro opere la dignità, la fatica e la miseria di questa categoria.
Con l’affermazione dei moderni mezzi di trasporto, i risciò scomparvero progressivamente dalla vita urbana cinese dopo la metà del XX secolo. Oggi, nella Cina continentale (中国大陆, Zhōngguó dàlù), non svolgono più una funzione ordinaria di trasporto pubblico; in alcune località turistiche, come l’antico villaggio di Xingping (兴坪, Xīngpíng), vengono tuttavia impiegati per offrire ai visitatori una rievocazione della mobilità urbana del passato.