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Parole che contengono 玉:
玉 (yù) 玉皇大帝 (Yù huáng Dà dì) 玉米 (yù mǐ)| Pronuncia (pinyin) | Yù huáng Dà dì |
|---|---|
| Cinese tradizionale | 玉皇大帝 (uguale al semplificato) |
| Livello HSK | HSK-6 |
| Genere | aggettivo |
| Categoria | culturapersonaggistoriatradizionezodiaco |
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玉皇大帝 (Yùhuáng Dàdì), il cui titolo completo è 太上开天执符御历含真体道玉皇大帝 (Tàishàng Kāitiān Zhífú Yùlì Hánzhēn Tǐdào Yùhuáng Dàdì), è una delle massime divinità celesti della religiosità popolare cinese e del 道教 (Dàojiào), il Taoismo. Nella tradizione popolare è chiamato anche 天公 (Tiāngōng), «Signore del Cielo». Non è una figura secondaria delle leggende dello zodiaco: nelle narrazioni più diffuse è colui che promuove e giudica la selezione dei 十二生肖 (shí'èr shēngxiào), i dodici animali zodiacali.
Identità e posizione nel pantheon
玉皇大帝 (Yùhuáng Dàdì) è rappresentato come il sovrano supremo dell'ordine celeste. Nel sistema taoista viene spesso descritto come 四御天帝之首 (Sìyù Tiāndì zhī shǒu), «il primo dei Quattro Sovrani Celesti», e governa simbolicamente divinità, immortali, mondo umano e regni dell'oltretomba, come un imperatore della corte celeste. La devozione popolare gli riserva cerimonie solenni, modellate sull'omaggio tributato a un sovrano. Il nono giorno del primo mese lunare, 农历正月初九 (nónglì zhēngyuè chūjiǔ), è tradizionalmente celebrato come la sua nascita, 玉皇诞 (Yùhuáng dàn).
Origini e racconti tradizionali
Le tradizioni sulla sua origine seguono principalmente due linee narrative, una mitico-religiosa e una storico-culturale.
- 修行成神说 (Xiūxíng chéngshén shuō), la tradizione dell'ascesi e della divinizzazione: secondo il racconto, nell'antico regno di 光严妙乐国 (Guāngyán Miàolè Guó) vivevano il re 净德 (Jìngdé) e la sua consorte, privi di eredi. Dopo lunghe preghiere, la regina sognò 太上老君 (Tàishàng Lǎojūn), il «Sommo Vecchio Signore», che le affidava un neonato avvolto da luce. Il bambino nacque il nono giorno del primo mese lunare e sarebbe diventato il futuro 玉皇大帝 (Yùhuáng Dàdì). Salito al trono, distribuì le ricchezze ai bisognosi; in seguito abbandonò il regno per dedicarsi alla coltivazione spirituale, 修道 (xiūdào), attraversando innumerevoli prove fino a conseguire la dignità celeste.
- 历史合流说 (Lìshǐ héliú shuō), la teoria della confluenza storica: il culto dell'Imperatore di Giada viene ricondotto alle antiche forme di venerazione del sovrano celeste, 天帝 (Tiāndì). Durante la dinastia 宋 (Sòng), l'imperatore 宋真宗 (Sòng Zhēnzōng) favorì l'identificazione tra 昊天上帝 (Hàotiān Shàngdì), il «Sommo Sovrano del Cielo Vasto», e 玉皇 (Yùhuáng), l'«Imperatore di Giada» taoista. Da questa convergenza nacque una figura capace di unire culto di Stato, devozione popolare e pantheon taoista.
Nelle versioni più note della leggenda dei 十二生肖 (shí'èr shēngxiào), è 玉皇大帝 (Yùhuáng Dàdì) a decidere che gli animali scandiscano il tempo, così da offrire agli esseri umani un sistema semplice per ricordare gli anni. Convoca quindi una gara di attraversamento del fiume, 渡河比赛 (dùhé bǐsài), oppure una grande udienza celeste, 报到大会 (bàodào dàhuì), secondo le diverse varianti. L'ordine zodiacale viene stabilito in base all'arrivo degli animali: il Topo, 鼠 (shǔ), si nasconde sul dorso del Bue, 牛 (niú), e balza davanti al traguardo; il Drago, 龙 (lóng), giunge più tardi perché si ferma ad aiutare esseri viventi in difficoltà; il Cane, 狗 (gǒu), perde tempo giocando nell'acqua. Questi episodi non formano un unico racconto canonico, ma appartengono a una tradizione orale ricca di varianti regionali, nelle quali l'Imperatore di Giada resta il garante dell'ordine cosmico e il giudice della competizione.