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Parole che contengono 茶:
早茶 (zǎo chá) 泡茶 (pào chá) 茶 (chá) 茶道 (chá dào) 饮茶 (yǐn chá)| Pronuncia (pinyin) | chá dào |
|---|---|
| Cinese tradizionale | 茶道 (uguale al semplificato) |
| Livello HSK | HSK-5 |
| Genere | sostantivo |
| Categoria | alimentibevandecostumicucinaculturatradizione |
Nessuna frase d'esempio disponibile per questo termine.
In Cina, iIl filosofo Lu Yu 陆羽 scrisse il primo trattato sistematico sul tè, il 《茶经》 Chá jīng, nell'VIII secolo, gettando le basi filosofiche ed estetiche. La pratica del tè fu profondamente influenzata dal Buddhismo Chan (precursore dello Zen), dal Taoismo e dal Confucianesimo.
In Giappone, i monaci buddisti giapponesi introdussero dalla Cina non solo il tè, ma anche l'estetica Chan. Figure come Sen no Rikyū (千利休) nel XVI secolo codificarono la cerimonia del tè (茶の湯, chanoyu) nei suoi principi fondamentali di armonia (和, wa), rispetto (敬, kei), purezza (清, sei) e tranquillità (寂, jaku).
Oggi esistono diverse scuole, ma la più famosa è la via del tè del matcha 抹茶道, matcha dō, che usa tè verde in polvere.
Nei principi fondamentali, la 茶道 non è solo una serie di movimenti tesi alla preparazione del te - 泡茶 - bensì è una filosofia che si manifesta attraverso gesti precisi e rituali. I suoi principi cardine sono:
- 和 , wa - Armonia:tra le persone, tra le persone e gli oggetti e tra le persone e la natura. L'ospite prepara il tè pensando all'ospite, l'ospite lo riceve con gratitudine. L'ambiente, il cha shi , 茶室, la stanza del tè è costruito con materiali naturali per fondersi con l'esterno.
- 敬, kei - Rispetto reciproco, verso gli utensili, verso il tè stesso. Ogni gesto è pertoanto carico di considerazione.
- 清, sei - Purezza fisica e spirituale. La pulizia meticolosa degli utensili e dello spazio è un atto di purificazione della mente dalle preoccupazioni mondane.
- 寂 - Tranquillità, una pace profonda, uno stato mentale calmo e risoluto che nasce dalla pratica costante dei primi tre principi. È l'atmosfera di serena contemplazione che pervade la cerimonia.
Per gli utensili 茶具, chá jù, ogni oggetto è scelto con cura, spesso antico e prezioso. Hanno tutti un nome e una funzione specifica.
La cerimonia deve seguire una coreografia lenta e silenziosa. Ogni movimento – pulire la ciotola, misurare il tè, versare l'acqua, mescolare, offrire la ciotola – è eseguito con consapevolezza e grazia assoluta. Non c'è spreco di movimento. Il silenzio è rotto solo dai suoni naturali: l'acqua che bolle, il fruscio del bambù. In sintesi, 茶道 condivide con 茶艺 chá yì o "Arte del Tè" la medesima ritualità e attenzione alla bellezza e alla tecnica, sebbene quest'ultimo termine sia più comune in Cina moderna per indicare la pratica estetizzata e performativa della preparazione del tè con foglie intere (oolong, pu'er). ma la 茶艺 è generalmente meno rigidamente codificata e meno esplicitamente religiosa e spirituale della 茶道 di ispirazione giapponese. È più focalizzata sull'esaltazione dell'aroma, del sapore del tè e sul godimento conviviale.
In definitiva, la 茶道 è un percorso di vita. Non si "guarda" una cerimonia del tè; la si vive e si pratica. È un invito a rallentare, a purificare i sensi, a connettersi con gli altri e con se stessi in un silenzio pieno di significato. È l'apice del concetto che il tè non è solo una bevanda, ma un maestro di vita meditativa.