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Parole che contengono 成:
一口吃不成个胖子 (yī kǒu chī bù chéng gè pàng zi) 做成 (zuò chéng) 写成 (xiě chéng ) 变成 (biàn chéng) 成 (chéng) 成为 (chéng wéi) 成了 (chéng le) 成分 (chéng fèn) 成功 (chéng gōng) 成千上万 (chéng qiān shàng wàn) 成吉思汗 (chéng jí sī hán) 成家 (chéng jiā) 成熟 ( chéng shú) 成立 (chéng lì) 成绩 (chéng jì) 成语 (chéng yǔ) 成都 (chéng dū) 换成 (huàn chéng) 构成 (gòu chéng) 组成 (zǔ chéng)| Pronuncia (pinyin) | chéng dū |
|---|---|
| Cinese tradizionale | 成都 (uguale al semplificato) |
| Livello HSK | HSK-5HSK-6 |
| Genere | sostantivo |
| Categoria | attrazionicittàgeografialuoghipaesitradizioneturismo |
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Chengdu è il capoluogo della provincia del Sichuan. Situata nel sud-ovest della Cina, conta oltre 14 milioni di residenti ed è uno dei centri economici più importanti del Paese, punto nevralgico per comunicazioni. Nei pressi della città il Chengdu Panda Base, attrazione locale per i turisti che affluiscono per ammirare il panda gigante cinese. Chengdu è circondata da una pianura molto fertile detta 天府之国 Tiānfŭ zhī guó, che vuol dire zona paradisiaca, in virtù della straordinaria bellezza dei luoghi e della dolcezza dei paesaggi che la caratterizzano.
Nel 2011, l'UNESCO ha dichiarato Chengdu città della gastronomia, grazie alla sua cucina sofisticata e ricca di sapori e profumi particolari.
Chengdu vanta oltre duemila anni di storia. Fu fatta erigere dall'imperatore Qin Shi Huang, che la nominò capitale del suo immenso impero. Nel corso del tempo, la città ha potenziato ulteriormente il suo ruolo, in quanto centro degli affari commerciali, politici e militari della regione del Sichuan. Ma la città di Chengdu è nota per tanti altri motivi. Fu, infatti, una delle protagoniste principali dell'Età del Bronzo, una delle fasi più importanti dello sviluppo della civiltà e della cultura cinesi, e costituisce un punto strategico dell'antica Via della Seta meridionale. Per finire, Chengdu figura tra le 24 città considerate patrimonio storico e culturale del Paese e nella sua area metropolitana è possibile ammirare ben 23 reperti protetti dallo Stato o dalla Provincia. Tra questi la Casa con tetto di paglia di Du Fu,considerato il più grande poeta cinese e massimo esponente lettarario della dinastia Tang, ha scritto moltissime poesie che narrano di patriottismo, guerra ma anche dei romantici paesaggi cinesi.
Marco Polo ne Il Milione così la descrive:
«E la maestra città à nome Sardanfu, la quale fue anticamente grande città e nobile, e fuvi entro molto grande e ricco re; ella giròe intorno bene 20 miglie. [...]
E sappiate che per mezzo questa villa passa un grande fiume d’acqua dolce, ed è largo bene mezzo miglio, ove à molti pesci, e va fino al mare Aziano, e àvi bene da 80 a 100 miglie, e è chiamato Quinianfu. In su questo fiume àe grande quantità di città e di castella, e àvi tante navi ch’a pena si potrebbe credere, chi nol vedesse; e v’à tanta moltitudine di mercatanti che vanno súe e giuso, ch’è una grande meraviglia. E ’l fiume è sí largo che pare uno mare a vedere, e non fiume. E dentro da la città su questo fiume è uno ponte tutto di pietre, e è lungo bene uno mezzo miglio e largo 8 passi. Su per lo ponte àe colonne di marmore che sostegnono la copritura del ponte; ché sappiate ch’egli è coperto di bella copritura, e tutto dipinto di belle storie. E àvi suso più magioni, ove si tiene molta mercatantia ed arti; ma sí vi dico che quelle case sono di legno, che la sera si disfanno e la mattina si rifanno. E quiv’è lo camarlingo del Grande Sire, che riceve lo diritto de la mercatantia che si vende su quel ponte; e sí vi dico che ’l diritto di quello ponte vale l’anno bene 1.000 bisanti d’oro.»
(Cap. 113 De Sardanfu).