- 倒 (dào ) — versare, capovolgere, rovesciarsi, tornare indietro, gettare via, invertire, invece
- 后 (hòu) — dietro, indietro, dopo, monarca, sovrano, post
- 回到 (huí dào) — ritornare
- 回去 (huí qu) — tornare indietro, ritornare, tornare
- 回来 ( huí lái) — tornare, ritornare, tornare indietro, tornare qua
Parole che contengono 回:
回 (huí) 回信 (huí xìn) 回到 (huí dào) 回去 (huí qu) 回复 (huí fù ) 回家 (huí jiā) 回应 (huí yìng) 回来 ( huí lái) 回答 (huí dá) 回锅肉 (huí guō ròu)| Pronuncia (pinyin) | huí |
|---|---|
| Cinese tradizionale | 逥 |
| Livello HSK | HSK-1 |
| Genere | avverbio, , complemento quantitativo, , |
| Categoria | azionicomunicazioniculturasportstoriatradizionetrasporti |
Regola grammaticale · 回
第三天我回米兰
il terzo giorno sono ritornato a Milano
我回家
torno a casa
前年我丈夫来北京看过我三回
due anni fa mio marito è venuto a trovarmi a Shanghai tre volte
你能不能早点儿回来?
puoi tornare un poo' prima?
Caratteristiche
- In conformità con i precetti islamici, molti Hui seguono norme alimentari halal (清真, qīngzhēn, cioè il cibo preparato secondo le norme della legge islamica.) e non consumano carne di maiale, alimento invece molto diffuso nella cucina cinese.
- Tra gli elementi tradizionalmente associati all’abbigliamento religioso figurano il copricapo bianco indossato da molti uomini e, per alcune donne, un velo o un foulard. Pratiche e abitudini variano tuttavia secondo la regione, la famiglia e il grado di osservanza religiosa.
Le origini degli Hui sono complesse e stratificate nel tempo:
- Prime comunità musulmane: mercanti e viaggiatori provenienti dall’Asia occidentale e centrale giunsero in Cina per via marittima e terrestre già durante le dinastie Tang (唐朝, Tángcháo; 618–907) e Song (宋朝, Sòngcháo; 960–1279). Alcuni si stabilirono in centri commerciali come Guangzhou (广州, Guǎngzhōu) e Quanzhou (泉州, Quánzhōu).
- Formazione durante la dinastia Yuan: nel periodo Yuan (元朝, Yuáncháo; 1271–1368) giunsero o furono trasferite in Cina numerose popolazioni musulmane dell’Asia centrale e occidentale. Il termine Huihui (回回, Huíhuí) fu usato in senso ampio per indicarne diversi gruppi.
- Consolidamento durante la dinastia Ming: nel periodo Ming (明朝, Míngcháo; 1368–1644), molte comunità si integrarono progressivamente nell’ambiente linguistico e sociale cinese, adottando varietà locali del cinese pur conservando tradizioni islamiche. L’identità Hui moderna si formò attraverso questo lungo processo storico, non in un unico momento.
- Lingua: gli Hui parlano generalmente le varietà di cinese proprie delle regioni in cui vivono. In alcuni contesti religiosi ricorrono inoltre parole e formule di origine araba o persiana.
- Usanze: l’islam influenza, in misura variabile, l’alimentazione, le festività e la vita comunitaria. Le norme halal sono indicate in cinese con il termine qīngzhēn (清真), frequente anche sulle insegne di ristoranti e negozi.
- Distribuzione: gli Hui vivono in quasi tutte le province cinesi. Una concentrazione particolarmente significativa si trova nella Regione autonoma Hui del Ningxia (宁夏回族自治区, Níngxià Huízú Zìzhìqū); comunità numerose sono presenti anche nel Gansu (甘肃, Gānsù), nel Qinghai (青海, Qīnghǎi), nello Xinjiang (新疆, Xīnjiāng) e nello Yunnan (云南, Yúnnán). La loro distribuzione viene spesso descritta con la formula «grande dispersione e piccole concentrazioni» (大分散、小聚居, dà fēnsàn, xiǎo jùjū).
- Zheng He (郑和, Zhèng Hé): ammiraglio e diplomatico della dinastia Ming, guidò sette grandi spedizioni marittime nell’Oceano Indiano tra il 1405 e il 1433.
- Sayyid Ajall Shams al-Din (赛典赤·赡思丁, Sàidiǎnchì Shànsīdīng): funzionario musulmano dell’epoca Yuan e governatore dello Yunnan (云南, Yúnnán), ricordato per le riforme amministrative e lo sviluppo della regione.
- Hai Rui (海瑞, Hǎi Ruì): funzionario della dinastia Ming celebre per l’integrità e per le critiche rivolte all’imperatore. La sua appartenenza agli Hui è riportata da alcune tradizioni e classificazioni moderne, ma è discussa dagli studiosi.